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CEMON FLOWER ESSENCE: DENTRO IL METODO DI PREPARAZIONE DEI FIORI DI BACH

Leucojum vernum primi fiori primaverili

Quando utilizziamo i Fiori di Bach, spesso parliamo di emozioni, trasformazione, consapevolezza. Più raramente ci fermiamo a chiederci: come nasce davvero un’Essenza Madre?

Ho intervistato Cemon, che dal 2016-2017 produce e distribuisce una propria linea di Fiori di Bach la CFE – Cemon Flower Essences. Conoscevo già l’azienda per i preparati omeopatici, ma dopo aver ricevuto in regalo il cofanetto con il set completo di 38 fiori, ho voluto approfondire il loro lavoro sulle essenze floreali.

Fiori di Bach Cemon
Prima ancora di entrare nel metodo di preparazione, credo sia importante comprendere la visione che sostiene questo progetto.

Cemon nasce su impulso della Dott.ssa Adele Alma Rodríguez da una visione unitaria della vita, in cui ogni essere è parte di una rete di relazioni che unisce micro e macrocosmo. L’azienda si definisce a vocazione sociale e interpreta l’impresa come responsabilità culturale oltre che produttiva: mettere la persona al centro, custodirne la dignità, promuovere consapevolezza e armonia nel rapporto con la natura e con la comunità.

In questa cornice si inserisce la proposta di Cemon Flower Essence, espressione di una floriterapia che lavora sul piano degli archetipi e dell’evoluzione interiore, orientata all’armonia complessiva della persona nel suo dialogo profondo con la natura.

Quello che emerge dall’intervista è un intreccio tra il metodo originale di Edward Bach, galenica tradizionale e una particolare attenzione alle sinergie naturali e astronomiche.

Il metodo originario del Dr. Bach

Le Essenze Madri CFE vengono preparate secondo il metodo tramandato da Edward Bach, per chi non lo conosce ecco alcuni punti essenziali:

  • macerazione di fiori e infiorescenze in acqua di sorgente di roccia
  • esposizione in pieno sole per circa quattro ore
  • preparazione nel luogo stesso di raccolta
  • presenza del preparatore durante tutto il processo
  • stabilizzazione con uguale quantità di brandy

Il cuore del metodo è quindi la solarizzazione piena e completa. L’acqua, esposta alla luce solare insieme ai fiori, riceve linformazione vibrazionale attraverso l’azione dei fotoni. È un processo semplice solo in apparenza: richiede condizioni climatiche precise, presenza consapevole, luogo e piante adatte.

Solo metodo solare: niente bollitura

Una delle particolarità che mi ha colpito dei CFE è che tutte le 38 essenze floreali sono ottenute con il metodo solare, senza ricorrere alla bollitura. Tradizionalmente, alcune essenze (derivanti da piante che fioriscono all’inizio della primavera) venivano e vengono preparate con il metodo della bollitura perché nel clima della Gran Bretagna non sempre sono disponibili quattro ore consecutive di sole, o l’intensità non è sufficiente.

Nel caso dell’Appennino meridionale in Italia, invece, il clima mediterraneo-continentale permette giornate con molte ore di luce stabile. Questo rende possibile l’applicazione del metodo solare per tutte le essenze. È una scelta coerente e per certi versi anche innovativa nel mondo dei “Fiori di Bach”.

Plenilunio e sinergie astronomiche

Le macerazioni vengono effettuate nelle giornate di sole che coincidono con la fase di plenilunio, tenendo conto della tradizione galenica antica, dove si considerava l’affinità tra configurazioni astrali e vitalità della pianta: mese, settimana, giorno e ora di raccolta venivano infatti scelti in base alla massima risonanza energetica.

Cofanetto 38 Fiori di Bach CFE - Cemon Flowers Essenze

Oggi queste attenzioni non sono sempre applicate in tutte le realtà produttive, ma nel caso dei CFE viene dichiarata un’ottimizzazione della raccolta secondo le migliori sinergie astronomiche. Questo aspetto parla un linguaggio che, personalmente, sento molto vicino: la natura si muove e si esprime in totale armonia con il cosmo.

Raccolta e qualità botanica

Le regioni di raccolta sono prevalentemente nell’Appennino del Sud Italia, con alcune varietà provenienti dal Centro Italia. Le caratteristiche di produzione prevedono:

  • raccolta selettiva in luoghi incontaminati
  • qualità botanica eccellente delle essenze
  • lavorazione manuale solo di piccoli lotti
  • utilizzo di infiorescenze maschili e femminili
  • utilizzo di acqua di sorgente di roccia per le Essenze Madri

Alcune piante della floriterapia di Bach non sono così comuni sul territorio italiano. La raccolta richiede infatti idoneità pedoclimatica ed ecologica, quindi si necessita di escursioni talvolta lunghe e impegnative per raggiungere i migliori siti di produzione.

Conservazione: un anno solare di riposo

Le Essenze Madri una volte prodotte vengono conservate per un anno solare in recipienti di vetro contenuti in teche di legno, tenute al buio e all’asciutto e lontano da sorgenti sonore, onde elettromagnetiche e radiazioni.

Miscela base_preparazione_CFE - Fiori di Bach

Questa modalità è ispirata delle tecniche galeniche, antiche e moderne, che prevedono condizioni ambientali idonee per preservare l’integrità del preparato. Il tempo di conservazione non è un dettaglio tecnico: è parte del processo. È uno spazio di stabilizzazione, e probabilmente di maturazione energetica.

La miscela base

Cemon crea anche la miscela base necessaria alle diluizioni che contiene il 12% di alcol d’uva, e come le Essenze Madri, l’acqua di roccia (conosciuta come Rock Water). Ricordiamoci che lacqua non è semplicemente un veicolo, ma struttura, memoria, campo informativo e in floriterapia, l’acqua è il ponte tra il fiore e lessere umano (se vuoi approfondire leggi qui l’articolo su l’acqua informatizzata).


Come Floriterapeuta e produttrice di Essenze Floreali Autoctone, questa intervista mi ha fatto riflettere su un aspetto che spesso si da per scontato. Quando si sceglie un Fiore per lavorare sul piano emotivo della persona, è importante capire che meraviglioso “concentrato di Natura” abbiamo tra le mani e ricordare che dietro ogni essenza oltre al fiore c’è: una giornata di sole attesa, un territorio ricercato e incontaminato, una raccolta manuale amorevole, un tempo rispettato. Ovvero quelle poche gocce di Essenze che diluiamo nel preparato base c’è una potente relazione con la natura che non può essere mai forzata. E forse è anche questo che rende la floriterapia così profondamente gentile, ma al tempo stesso trasformativa.

Cosa osservare quando si sceglie un produttore di Fiori di Bach

Quando scegli un produttore di Essenze Floreali, oltre alle informazioni riportate in un precedente articolo, può essere utile conoscere:

  • metodo di preparazione (solare, bollitura, entrambi)
  • luogo di raccolta e qualità botanica
  • modalità di conservazione delle Essenze Madri
  • lavorazione artigianale o industriale
  • diluizioni e trasparenza delle informazioni fornite

Non si tratta di trovare “il migliore” in assoluto, ma quello più coerente con la propria sensibilità e visione della floriterapia. Perché anche nella scelta del produttore c’è una forma di consapevolezza.

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